Nelle edizioni 2001 e 2002 direttore del programma è Stefania Casini. La prima edizione sotto la sua direzione è stata caratterizzata dal grande concerto, in piazza del Campo, di Emir Kusturica e della sua No Smoking Band. Fra gli ospiti della edizione 2001, Maurizio Nichetti, la regista americana Clare Peploe insieme al marito Bernardo Bertolucci, e una retrospettiva dedicata ai film di Andy Warhol. Il regista serbo Emir Kusturica, vincitore della Palma d’oro a Cannes con “Underground” e del Leone d’oro a Venezia con “Ti ricordi di Dolly Bell?” ha portato a Siena il suo ultimo lavoro “Super 8 stories” e si è esibito di fronte a 5000 persone in piazza del Campo. Ad Andy Warhol è stata dedicata una performance con lettura dei suoi diari, ideata e organizzata da Enrico Menduni, docente al corso di laurea in Scienze della comunicazione a Siena. Fra gli ospiti, anche Carlo Verdone e Claudia Gerini.
L’edizione 2002 è stata dedicata principalmente alle donne. Al cinema fatto dalle donne. Al cinema che racconta storie di donne. In questo senso, il direttore Stefania Casini ha accolto nella programmazione del festival una mostra dedicata al mito di Salomè al teatro dei Rinnovati, ma anche una accurata selezione di film provenienti da tutto il mondo e dedicati a temi squisitamente femminili, come “Yurisai”, film giapponese che esplora la sessualità di un gruppo di donne non più giovani, o come “Donne in prigione” di Manijeh Hekmat, il primo film girato interamente in una prigione iraniana. Il film italiano “Aprimi il cuore” di Giada Colagrande, storia di un amore fra sorelle nell’Italia contemporanea, ha suscitato dibattito e polemiche: e tutti i film non hanno mancato di risvegliare l’acceso interesse del pubblico. Fra gli ospiti, Emilia Fox, protagonista di “Prendimi l’anima”, il film di Roberto Faenza di cui sono stati presentati 15 minuti in anteprima mondiale assoluta (il film uscirà la prossima stagione). L’attrice inglese ha amato moltissimo la città del Palio, e promesso di portare qui l’anteprima del suo nuovo film. Fra gli altri ospiti, Paolo Villaggio, Francesca Archibugi, Carlo Verdone. La proiezione di un premontaggio del “Renzo e Lucia” di Francesca Archibugi, una versione dei “Promessi sposi” prodotta per la televisione, è stato un altro dei momenti di grande interesse del festival, che si rilancia come una delle manifestazioni più importanti dedicate al cinema, in Toscana e anche a livello nazionale.
L’edizione 2003 vede la direzione artistica di Carlo Verdone, attore e regista celebrato e apprezzato in tutto il territorio nazionale, autore di strepitosi sucessi e autentici cult movies come “Un sacco bello”, “Compagni di scuola”, “Viaggi di nozze”, e dei recenti “Ma che colpa abbiamo noi?” e “L’amore è eterno finché dura”. Carlo Verdone dedica - oltre al consueto programma di anteprime nazionali di film indipendenti che provengono da tutto il mondo - una retrospettiva sull’attore Ugo Tognazzi nell’edizione 2003, e una rassegna completa dei film di Pietro Germi nell’edizione 2004. A fianco delle rassegne, un convegno con la partecipazione di attori, registi, sceneggiatori e critici come Mario Monicelli, Dino Risi, Piero De Bernardi, il cantante Gianni Morandi, l’attrice Lucia Bosé. Nel concorso, trionfano “Hide and Seek” del belga Gerrit Messiaen nell’edizione 2003, e “Cheese and Jam” del bosniaco Branko Djuric nel 2004.
Non è mai mancata anche la presenza mondana di eventi, spettacoli, cene. Il cosiddetto glamour. Con sedi quali la Stanza delle Lupe di Palazzo pubblico o vari set privati, il festival ha offerto ai suoi ospiti il necessario contorno mondano.
















